Alcuni giorni fa ho letto con attenzione – e un certo stupore – l’intervento, pubblicato su Riflesso di Vino, di un noto, storico e bravissimo giornalista bergamasco, sul bianco iconico Gavi dei Gavi Docg - Black Label L.E. 2019 prodotto dall’azienda piemontese Soldati La Scolca. Senza giri di parole, sarebbe stato auspicabile scegliere la via del confronto privato, anche severo, ma comunque costruttivo. E comunque, non tutto ciò che esce dai confini del “gusto personale” va stroncato in modo definitivo, in quanto l’infallibilità “ex cathedra” appartiene a qualcun altro. Il mondo del vino, fortunatamente, è ampio, stratificato, e talvolta anche ambizioso. E se un produttore storico decide di celebrare la propria identità con un’edizione speciale, magari anche pensata per un pubblico internazionale o per occasioni di rappresentanza, ciò non significa automaticamente che stia tradendo la propria missione o “snaturando” un territorio. Oggi, in questo contesto, c’è bisogno di una nuova narrazione, che tanti auspicano ma pochi la adottano .
